L’inganno dei sensi 2002

Gennaio 31, 2008


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Gennaio 28, 2008

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Biografia

Gennaio 27, 2008

 

Born in 1977 at Castellammare di Stabia (Napoli).

Painter Giovanni Ricciardi graduates in 1998 at the Academy of Fine Arts of Naples . Since 2003 lives and works in Milan.
Ricciardi begins to show his work since 1995, while attending school. The environment he’s sourrounded by is filled by stimuli, art lectures, meetings with art historians and critics.
Ricciardi shows at the NationalMuseum of Naples, at the Pietrasa Musem and the National Convitto, Castel dell’Ovo, Musum of Stelline in Milan, Palazzo delle Esposizioni of Rome, La balle au Bond Paris, at the IraqiAcademy of Baghdad and the Museum of Saitama, Tokyo.
In 1998 the painter Giovanni Ricciardi is invited by Alik Cavaliere to show his work at Foundation Stelline in Milan where he meets the gratest Italian masters of the period as Emilio Tadini, Enrico Baj. The first act of “Steady Link Project” is performed in Baghdad in 2002 at the Academy of Fine arts. The work in progress is a project that comprehends installations and performances. Ricciardi’s first solo show is called “L’inganno dei Sensi” at the MA Gallery in Naples in 2003. At the same time he is called to manage the artistic direction “Mare dei Popoli”, a periodical interested in arabic and islamic culture (Edizioni Ritualia).
In 2001 Ricciardi participates “Patafluens”(Casalmaggiore), the international meeting of Patafisica, under the artistic direction of Enrico Baj, and collaborates with the Collége de ‘Pataphysique in Paris. In 2007 he becomes a Pataphysic granted at the Istitutum Pataphysicum Partenopeo di Napoli by Mario Persico. In 2008 he was conferred the second appointment of pataphysic from Decollage de Pataphysique of Sao Paulo, Brazil. On 8 December 2008 in Milan, founded with a group of artists, the Autoclave di Estrazioni Patafisiche, Centro Studi Patadiagnostici Mediolanense a new center, wich he is elected Regent, received the third and important appointment by the Collège de Pataphysique in Paris, as Anfiteota propagator of Collège and Commandeur of Ordre de la Grande Gidouille.

 

Pittore, nato a Castellammare di Stabia (Na) nel 1977.

Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Napoli terminando il ciclo di studi nel 1998. Dal 2003 Vive e lavora a Milano.

Inizia la sua attività espositiva a Napoli dal 1995, sono gli anni in cui frequenta l’accademia di Belle Arti, luogo di incontro/scontro di idee, progetti, concretizzati in un momento di grosso fermento e sperimentazione artistica. Espone successivamente in sedi istituzionali di rilievo in Italia e all’estero tra cui: Napoli (Museo Nazionale, Museo Pietrarsa, Convitto Nazinale, Castel dell’Ovo), Milano (Fondazione Stelline), Roma (Palazzo delle Esposizioni), Iraq, Baghdad (Accademia irachena), Parigi (La Balle au bond), Giappone (Museum of Modern Art di Saitama, Tokyo).
Nel 1998 è invitato da Alik Cavaliere ad esporre alla Fondazione Stelline di Milano. Viene in contatto con Emilio Tadini, Baj, incontra cosi tutti quelli che sono gli ultimi maestri di un ineguagliabile periodo artistico e intellettuale italiano.
A Baghdad nel 2002 presso l’università Irachena delle belle arti, lancia il primo atto del suo progetto “Steady Link Project”, un insieme di performances e istallazioni tuttora in sviluppo. La sua prima personale arriva nel 2003 “L’inganno dei Sensi” alla galleria Ma di Napoli.
Si interessa di saggistica e sociologia dell’arte.
Nel 2003 gli viene affidata la direzione artistica di “Mare dei Popoli”, periodico di ricerca estetica e cultura dei popoli arabo-islamici, pubblicato a Napoli (Edizioni Ritualia).
Nel 2001 si accosta alla Patafisica, partecipando a “Patafluens”(Casalmaggiore), incontro internazionale di Patafisica, a quel tempo ancora sotto l’alta direzione di Enrico Baj. Viene in contatto con il Collège de ‘Pataphysique a Parigi dove si reca costantemente. Nel 2007 gli viene conferita la nomina di Patafisico dal Rettore dell’Istitutum Pataphysicum Partenopeo di Napoli, Mario Persico. Nel 2008 gli viene conferita la seconda nomina di patafisico dal Decollage de Pataphysique di San Paolo in Brasile. L’8 Dicembre 2008 a Milano, fonda insieme ad un gruppo di artisti, l’Autoclave di Estrazioni Patafisiche, nuovo centro studi patadiagnostici mediolanense, di cui viene eletto Reggente, riceve la terza e importante nomina dal Collège de Pataphysique di Parigi, quale Anfiteota Propagatore del Collège e Commendatore Squisito dell’Ordine della Grande Giduglia.

 

Gennaio 20, 2008

“Il meraviglioso non suscita in noi nessuna sorpresa, perché il meraviglioso è ciò con cui abbiamo la più profonda confidenza. La felicità che la sua vista ci procura sta propriamente nel fatto di veder confermata la verità dei nostri sogni.”

Ernst Jünger

La speculazione mediatica, politica ed economica copre e distrugge ogni tipo di messaggio proveniente da chi, con insistenza pone “risposte oneste” e mette in atto “l’incanto”, anziché “quesiti sobillatori”. Non importa se già fatto, già visto, già sentito, non dovremmo  dipingere più in quel caso un solo paesaggio. E’ il contesto che riattualizza l’estetica ..sempre. L’arte non è un gioco a chi arriva per prima, questa è solo l’illusione di chi l’arte la studia in un tempo cronologico e non capisco la posizione di Achille Bonito Oliva a riguardo. Cecchini mette in atto una sincerità istantanea che agisce, invade e sgomenta così come l’arte sempre procede in quell’attimo immobile, quando si svuota del tempo l’attesa e rimane un’impronta come monumento della memoria. In questa contemporaneità artificialmente edulcorata non c’è più spazio per la sincerità intellettuale, resta una grande necessità:  fermare il tempo, recuperare l’incanto.

La performance non ha invaso lo spazio fisico, ma solo quello mentale, in quanto l’arte non esiste che per la nostra mente. La performances di Piazza di Spagna non c’è MAI STATA!! è nella nostra mente che sono ac-cadute le 500.000 sfere colorate.
gr

 

 

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Sorgerà un artista come una brutta giornata. Una di quelle giornate d’inverno tutte nere, fredde, pungenti, dalla pioggia appuntita e frenetica che ti sbatte in faccia e sul corpo a cenciate. Di dolore avrà fatta la vita, continuo, infinito, per non poter giungere a dare con la sua opera la pace a sé ne agli altri. Non conoscerà compromessi; tra i suoi atti e la sua arte tutto sarà coerenza. La croce addossatasi la porterà non come condanna, ma quale simbolo di fede. Unico tormento: l’arte. Sola preoccupazione: donare.”

Ottone Rosai 1937

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Mars vue par le Télescope Hubble © NASA, Télescope Spatial Hubble – Reproduction et utilisation interdites

Questions / réponses sur les mystères du ciel

18 Decervelage 135 E.P.

Carte blanche à : M. Giovannus Marzius
Gastronophysicien

Au siècle dernier, les gastronomes observant Mars avec de grandes lunettes ont cru voir des canaux au chocolat à sa surface. Dès que l’idée a été lancée, beaucoup se sont mis à voir un entrelacs de canaux particulièrement dense e blanc à la surface de Mars. Il était d’autant plus tentant d’y voir des ouvrages artificiels qu’on a découvert, en 12 E.P., les deux petits satellites, Phobombons et Detrufas, qui tournent autour de Mars suivant des orbites très proches de la planète et qui ont été pris pour des satellites de confiserie lancés par les habitants de cette planète.

Si l’on ajoute à cela que les couleurs du ciel de Mars se teignent de blanc, au gré des saisons comme s’il y avait des événements joyeux en évolution régulière, on comprend que l’existence de Crème Montée dans la calotte polaire de Mars ne faisait plus de doute pour personne. D’où l’idée des fameux pâtissiers “Martiens”.

Cette image de Mars montre la calotte polaire Sud et de grandes étendues claires de crème montée, dont la plus étendue est Syrtis Major, en bas à gauche, lors de l’opposition du mois HAHA 134 E.P. La calotte polaire et Syrtis Major étaient alors observables avec de petits instruments puisque Mars se trouvait exceptionnellement près de la Terre. L’image est ici présentée avec le nord en bas de manière à reproduire les conditions d’observation de la plupart des instruments gastronomiques qui retournent les images . On espère que le prodige Martien puisse relâcher gouttes de crème montées dans l’univers, à sucrer les esprits et le regard des incrédules.

la poetique de la ‘pataphysique Ubu roi e alfred jarry

Gennaio 12, 2008

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Panna Montata

Ingredienti (per 2 persone):

Panna Da Montare,

2 Cucchiaini Zucchero A Velo Vanigliato
 

Preparazione: La panna deve essere ben fredda. Versatela in una ciotola altrettanto fredda e montatela con il frullino elettrico finché diventa densa e nello stesso tempo soffice. Se vi piace dolce, prima d’iniziare a montarla, aggiungete alla panna 2 cucchiaini di zucchero a velo vanigliato.
Categoria: Dessert

Gennaio 7, 2008

          Archetipostatico uno

Quando mi fu tutto
dinanzi agli occhi
il dolore che mai vissi
in sé tutto s’avvolse.