bit_the island 2007 oil on canvas 80×60cm
Ho sempre guardato la natura e il suo silenzio con cui seduce chiunque ad esso sia legata. Si, perché la seduzione massima è il silenzio. La natura insegna ad ”essere” con il suo silenzio. Noi, legati al respiro degli altri inevitabilmente, respiro fatto parola e da inutili sofismi, mentre il silenzio della natura brucia il passo e ci distanzia semplicemente “essendo”.
giovanni ricciardi
Ein Hungerkünstler~Un digiunatore
Aprile 12, 2008
The show can’t go on…confirmed
Aprile 7, 2008
Ritorno su questo post inserito pochi giorni prima dell’ultimo tanto dis-atteso Miart. Qualcuno se lo aspettava tanto da evitare la sua decennale partecipazione, ebbene la conferma è arrivata…e arriva da molti visitatori anche fuori dal mondo dell’arte, molti mi chiedono cosa sia quella “monotona sequenza di opere stanche”. Lo spettacolo non può continuare, non dovrebbe. L’artista non è un burattino da lanciare sul palco, ma nemmeno il burattinaio, non è intrattenimento ma cammino fedele dell’anima. Non salva neppure pensare che l’artista viva un momento storico in cui la depressione l’opprime e lo alimenta poiché la depressione e le difficoltà negli artisti hanno alimentato le migliori opere d’arte della storia. Leggo in giro e vedo volti avviliti, spaesati dall’ultima fiera milanese sulle questioni a loro più care…ho venduto..non ho venduto… Da qualche parte ho addirittura letto che Vinitaly, la fiera del vino a verona, ha registrato più ingressi del Miart…CIN CIN!
Nella stanchezza ci si deve fermare, sorseggiare un bel caffé, girare i telai, le foto, tagliare quelle cattive. Sembra che nella stanchezza il caffé e le opere cattive siano tutte nelle nostre fiere a rappresentare una malsana istituzionalizzazione di un arte che non appartiene all’arte.
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