The show can’t go on…confirmed
Aprile 7, 2008
Ritorno su questo post inserito pochi giorni prima dell’ultimo tanto dis-atteso Miart. Qualcuno se lo aspettava tanto da evitare la sua decennale partecipazione, ebbene la conferma è arrivata…e arriva da molti visitatori anche fuori dal mondo dell’arte, molti mi chiedono cosa sia quella “monotona sequenza di opere stanche”. Lo spettacolo non può continuare, non dovrebbe. L’artista non è un burattino da lanciare sul palco, ma nemmeno il burattinaio, non è intrattenimento ma cammino fedele dell’anima. Non salva neppure pensare che l’artista viva un momento storico in cui la depressione l’opprime e lo alimenta poiché la depressione e le difficoltà negli artisti hanno alimentato le migliori opere d’arte della storia. Leggo in giro e vedo volti avviliti, spaesati dall’ultima fiera milanese sulle questioni a loro più care…ho venduto..non ho venduto… Da qualche parte ho addirittura letto che Vinitaly, la fiera del vino a verona, ha registrato più ingressi del Miart…CIN CIN!
Nella stanchezza ci si deve fermare, sorseggiare un bel caffé, girare i telai, le foto, tagliare quelle cattive. Sembra che nella stanchezza il caffé e le opere cattive siano tutte nelle nostre fiere a rappresentare una malsana istituzionalizzazione di un arte che non appartiene all’arte.
Miart 2008 | mi art milano| arte e mercato dell’arte | fiera di milano | artisti

Aprile 7, 2008 at 8:43 pm
di una lucidita folgorante, veramente veramente bello.