Esemplare di Patannullatore a Percussione
Per annulamenti dell’utile del necessario e dell’improbabile
Depositato nell’Archivio nell’ Autoclave di Estrazioni Patafisiche
http://www.autoclavediestrazionipatafisiche.it/
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Dell’ansia da pataprestazione e della Ubuiquità.
Luglio 23, 2009
Illuminatissimi Estrattori,
In partenza, la casualità non è contemplata nell’esistenza della patafisica né il contrario. Il fisico Einstein si rifiutò, in più di una dichiarazione di immaginare il caso nelle mani di Dio:”Dio non gioca a dadi”. Ebbene, sembra che oggi sia proprio il “caso” che tra infinite probabilità rivela un’unica possibilità, la sola madre e matrice della nostra origine , della nostra vita, della nostra identità e del nostro destino. In questo volgare 2009 ricorre d’altra parte il centenario dalla nascita di Darwin, con lui l’evoluzionismo si basa su una scienza quale iniziale metodologia di osservazione e diretto ragguaglio del caso in un divenire che scarta tutte le probabilità tranne una.
Non bisognerebbe fare alcuno sforzo per scrivere il proprio divenire, scrivere il proprio, come evento, come dettato dalla vita stessa e da noi ascritto. Quello che conta per un artista così come lo è sempre stato, è quello di riferire i fatti come sono, e di certo, a se più consoni. Essendo abbastanza accertato il fatto che si possa sempre inventare, non dimentichiamo che questo è al massimo il lavoro dello storico, che non ha mai esitato a forzare la storia. Mi fanno un gran ridere gli storici quando pretendono obiettività, la loro non è altro che costruzione. Noi non siamo degli storici, al massimo aneliamo ad una certa storicità, eppure dobbiamo riconoscere che seppure ci prendiamo grande libertà sui fatti, ci rifiutiamo di essere paragonati ai grandi storici dove tutto è finzione! La nostra storia ancestrale d’altra parte ci appartiene più di quanto quella delle loro sacrileghe scritture. Noi non costruiamo ma rileviamo, riveliamo e aneliamo.
Ma il ‘Patafisico dov’è? dove vive? Quante dimensioni soffia?
Il fatto che la patafisica sia ovunque, il patafisico stesso innestandosi ovunque, fa si che si possa parlare di una Ubuiquità accertata, diramata e estremamente radicata fino alle unghia dei piedi. (“La patafisica si annida tra le unghia dei piedi.” J.Cleombroto 135 e.p.) Seppure questo però lo faccia redimere da un certo tipo di ansia da pataprestazione, egli non ne esce sempre vincitore e in accordo con il suo divenire; indenne dai rifiuti del mondo e dalle sue stesse astensioni, egli necessita di porre un contrappeso continuo che possa bilanciare il suo divenire, sempre limpido e fluido .
Tutto è Patafisico, io continuo ascrivendo il fatto che la patafisica è in tutto non essendo infatti visibile né percepibile se non ai patarivelatori coscienti e incoscienti. Il fatto stesso che su Milano si sia installata un’Autoclave per purissime estrazioni patafisiche, annovera che un certo grado di Ubuiquità debba essere necessariamente rilevato, estratto e rivelato. Noi non stiamo inventando nulla, nella sua già atempore funzione, il nostro Collegio degli estrattori deve abbandonare ogni cognizione di tempo e soprattutto di causa essendo la patafisica cosciente, assertrice non delle cause bensì degli effetti…dei possibili effetti come soluzioni immaginarie.
Abbandoniamo l’idea di poter forzare le cose al mondo.
Ho due braccia quindi purtroppo vi ABBRACCIO, se ne avessi tre
vi ABBBRACCCEREI tutti.
Faustrollicamente vostro,
Il reggente,
Giovanni Ricciardi
10 Tatane 136 E.P
AUTOCLAVE DI ESTRAZIONI PATAFISICHE
CENTRO STUDI PATADIAGNOSTICI MEDIOLANENSI
il Reggente
CSOGG Giovanni RICCIARDI
l’arte, tra patafisica e quantica.
Giugno 15, 2009
C’è un tipo di arte che porta in se un linguaggio universale e multiversale e che pone nel nostro infinitamente piccolo definitivamente a termine qualsiasi strascico postmoderno, pop, e quanto altro indagato negli ultimi 20 anni; E’ quell’ arte che non si arresta alla rappresentazione dell’esperienza visiva ma ne fa smaterializzazione del proprio vissuto sia fisico che mentale, fino alla percezione interferenziale di esistenze e soluzioni possibili. Non voglio di certo riportare alla luce una visione interiore né emotiva-espressionista, né surreale, e mi piacerebbe anche porre fine alla definizione di “astratto” termine che a tutt’oggi, venendo meno il concetto stesso di realtà come “contenitore” non trova più alcun senso di esistere in quanto produttore di un grosso ossimoro. L’arte apre ogni giorno invece nuovi spazi a interferenze e luoghi presenti e possibili in una sovrapposizione infinita. Pone il quesito quantico dell’imprevedibile e del compiuto in se ( Hic et nunc). La riproduzione non è più possibile concepirla con lo stesso valore, essa va ripensata in altro, come unica combinazione improvvisa, così come lo è una pennellata mossa da quello che chiamiamo volontà o come forma inspiegabile. Il tutto, in quella possibilità realizzata da una stessa matrice la quale invece, resta ancora un affascinante mistero che si sovrappone a tal punto da divenire nube confusa.
g.r.
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Nomina del Collège de Pataphysique
Gennaio 8, 2009
Reggenza dell’AUTOCLAVE
Dicembre 18, 2008
Ringrazio tutti gli ESTRATTORI del NUOVISSIMO
AUTOCLAVE DI ESTRAZIONI PATAFISICHE, Altissimo Centro di Studi Patadiagnostici Mediolanensi, per avermi eletto Reggente Patastrofico di una così complessa e importante struttura. Ringrazio i Rappresentanti Ipostatici di Sua Magnificenza Thieri Foulc e Paul Gayot del Collège de ‘Pataphysique, per aver incoraggiato e riconosciuto il nostro nuovo Autoclave!
Ringrazio con un fragoroso HAHA! gli Estrattori nominati Patafisici durante la serata di Costituzione dell’Autoclave:
Marco Maiocchi
Nomina: Patavaso ad espansione pneumatica e attuatore di alte estrazioni Patafisiche
Tania Lorandi
Nomina: Patamembrana insondabile filtatrice di metalinguaggi
Antonio d’Antonio
Nomina: Patapiezometro di masse Pataidrostatiche Pataisostatiche e Patatemporali
Bananartista
Nomina: Patacompressore di performatiche acustiche e Patapompa elettrica a pignone libero
Antonello 4
Nomina: Patamanometro metallico a infinite atmosfere musicosferiche
Giovanna Feola
Nomina: Pataventola termica refrigeratrice a tre pale e sventolatrice d’inchiostro Patasimpatico
Elisabeth Lanza
Nomina: Pataflangia libera con bordo d’appoggio a stampo Patafotodinamico
Romano Baratta
Nomina: Microvite a Patafusione di gelatina verde e illuminatore di fresche notti meneghine
Marco Baj
Nomina: Patateleruttore a estrazione di bolle d’aria Patacompressa e multicolore
Carla Roncato
Nomina: Patacremagliera ingranatrice di disoccultamenti artistici a velocità variabile
Emily Joe
Nomina: Pataserbatoio di accumulazione immenso e fine estrattore di pataessenze
Aldo Spinelli
Nomina: Patacarena Planante o Opera Viva dell’Autoclave e Enigmatico Ludo Patalogista
Umberto tesoro
Nomina: Patafusibile resistore e Patastrattore gnoseologico a demolizione di ruoli












